La pittura: pregi e difetti

Qual è il problema della pittura? O meglio: come vorremmo la pittura e che caratteristiche deve avere?

Partiamo da quella che uso io; è una idropittura superlavabile che uso da sempre. Magari provo aziende diverse ma restando sempre su quella tipologia; la caratteristica di questa pittura è quella che crea uno spessore in micron molto basso che di conseguenza ci permette di avere una finitura molto liscia e sottile che evita le bucciate del rullo, e ha il vantaggio di creare un effetto guscio d’uovo.

Quindi la scelta della pittura è molto soggettiva e riguarda più che altro la tecnica applicativa dell’imbianchino.

Infatti ognuno ha le sue preferenze: c’è chi usa la pittura super coprente che con una mano ha finito e se ne va, ma di solito queste pitture sono molto grezze, opache e non lavabili e catturano umidità che si trasforma in muffa. Questa è la pittura da evitare in assoluto perché è quella che crea più danni che altro. Poi ci sono le pitture naturali che sono le meno diffuse perché non hanno un aspetto gradevole e omogeneo. Ma al di fuori di questo aspetto hanno un sacco di pregi: una buona permeabilità al vapore acqueo, cioè la velocità che hanno ad accumulare l’umidità. Sono molto veloci a rilasciarla in modo che non si crei muffa e questa pittura è indicata per quelle case fatte costruite con materiali naturali come calce, canapa, tufo o case antiche in pietra, proprio perché tutta la muratura lavora in maniera uguale. Ad esempio se all’esterno abbiamo il rivestimento plastico non avrebbe senso utilizzare questi tipi di pitture, perché sono pitture a calce, silicati di potassio, e silossaniche anche se quest’ultima è comunque miscelata con resine acriliche.

Poi ci sono le pitture acriliche che sono quelle che utilizzo io: l’unico problema di queste pitture è che ci vuole una buona preparazione di fondo, in quanto hanno una finitura effetto seta e se non viene eseguita una buona rasatura (2 mani di stucco in pasta o anche di più, dipende dai casi) e carteggiatura con l’ausilio del faro per vedere tutte le imperfezioni, vengono messi in evidenza tutti i difetti. Lo stesso accade per gli smalti ad acqua che richiedono ancora più attenzione, perché hanno una finitura ancora più satinata che crea un spessore in micron ancora più sottile. Quindi più sottile è lo spessore della pittura più è di qualità e più bisogna essere bravi nelle preparazioni delle pareti.

Poi ci sono le pitture decorative… E anche qui si apre un mondo! Così come tutte le altre pitture, la qualità dipende dall’azienda che le produce e dalla mano artistica dell’imbianchino.  Spero che la mano sia artistica, altrimenti viene fuori qualcosa di indecente! E dico questo perché ne vedo tante!

Come ogni cosa ci sono sempre i Leader di mercato, anche tra i produttori di pitture. Nel nostro caso ci sono anche gli imitatori delle aziende di pitture leader, i quali naturalmente abbassano il prezzo perché è l’unico modo che hanno per vendere a differenza dei top. Di conseguenza, abbassando il prezzo, abbassano anche la qualità ecco perché come tutte le cose bisogna conoscere la materia prima, prima di metterla in opera.

Ora, quando scegli un imbianchino stai scegliendo anche la materia prima, cioè la sua professionalità e la pittura da lui usata. Un imbianchino è professionale se ti consiglia quella giusta, ammesso e non concesso che lui lo sappia.

Dal mio punto di vista ci sono lavori che ho fatto diciotto anni fa e sono ancora intatti perché sono sempre attento ad usare materiali di ottima qualità e sono sempre alla ricerca di quello migliore evolutosi negli anni.

Ora ti invito a chiederti quale tipo di pittura tra quella sopra elencate sono state utilizzate sulle pareti di casa tua, i pregi e i difetti, da quanti anni sono state fatte e il loro stato.

Credi ancora che la pittura sia solo una semplice pulizia delle pareti o una vera e propria forma di arredo?